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LUOGO: Toss frazione di Ton - QUOTA: 609m
CASTEL THUN
La storia di castel Thun si identifica completamente con la vicenda della famiglia dei Tono, gli antichi feudatari vescovili che nell'arco di otto secoli passarono dall'oscurità delle origini a posizioni di primo piano nella scena politica europea.
Nel 1668 i Tono toccarono l'apice della potenza con l'ascesa alla cattedra vescovile di Sigismondo Alfonso.
Acquistato nel 1926 dal ramo boemo dei Thun, il castello fu restaurato.
CasteI Thun, nell'imponente aspetto attuale non conserva quasi nulla della primitiva fortezza medioevale: rimangono solo le cantine, scavate nella
roccia dove furono poste le fondamenta del castello.
Ricostruito nel 1422, sebbene molto sviluppato in altezza, il castello rientra nettamente nella tipologia delle ville rinascimentali trentine.
Particolarmente interessante è il sistema difensivo esterno che, sebbene risponda più che altro a necessità rappresentative, rimane tuttavia l'esempio più completo di fortificazione trentina del
'500.
All'interno dell'alto fabbricato si apre un piccolo cortile con il pozzo; il classico loggiato che si schiude sulla facciata sigla il carattere rinascimentale del complesso: sopra il balcone è dipinto un orologio solare, con i segni dello zodiaco.
Nella torricella cilindrica, addossata all'angolo formato dagli edifici, si arrampica una scala a
chiocciola che mette in comunicazione i diversi piani del palazzo.
Nell'atrio si trova il grande recipiente di
pietra che raccoglieva l'olio della torchiatura delle noci, mentre nella sala delle guardie si trovano altri due recipienti per la conservazione del grano.
Sopra il semplice camino in pietra spicca lo stemma dei Thun, mentre le porte che si aprono ai lati conducono alle prigioni delle guardie ed alla stanza del forno del pane.
Di particolare interesse è la visita al piano nobile del palazzo,
dove si trovano gli ambienti più ricchi e sfarzosi fra le centocinquanta stanze che conta il castello.
Un altro ambiente degno di nota
è la maestosa sala degli antenati, che deve il nome ai numerosi ritratti della famiglia esposti alle pareti.
E' arredata con mobili italiani rinascimentali e barocchi ed arricchita da numerosi
tappeti persiani.
Fra le più belle sale di casteI Thun vi è la "stanza del vescovo" il magnifico ambiente foderato in cirmolo nel quale soggiornava Sigismondo Alfonso di
Thun, il principe vescovo di Trento e di Bressanone.
Il suo stemma appare inciso sul maestoso soffitto a cassettoni.
Lo sfarzoso letto a baldacchino è ricoperto da una preziosa coperta settecentesca ricamata
con gli stemmi dei Thun e degli Spaur. Un raffinato portale del 1574 in legno inciso ed intagliato introduceva all'appartamento delle signore.
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